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video di Paolo Nocita paolo.nocita@virgilio.it

Il primo intervento, pensato per il IV Municipio, è stato realizzato nella stazione di Nuovo Salario, luogo del quale avevamo una profonda conoscenza poiché sito nel quartiere da cui proveniamo tutti noi.

Qart #01 ha avuto inizio il 5 maggio 2006.
Un gruppo piuttosto esiguo di persone ha imbracciato rulli e pennelli e sotto la direzione di Blu ed Etnik, i due artisti chiamati dalla zerouno3nove, ha avviato la colorazione delle pareti della stazione, tra lo stupore e le perplessità dei tanti viaggiatori, che assistevano increduli. Sin dall’inizio, abbiamo cercato di preparare i frequentatori della stazione ad un cambiamento radicale di quel luogo; ci siamo adoperati per installare un impianto audio, facendo sì, che in ogni ambiente ci fosse musica che accompagnasse i viaggiatori nelle attese, durante tutte e cinque le giornate di Qart. Abbiamo avviato una documentazione video della stazione, nella quale si aggiravano cineoperatori e fotografi la cui presenza costituiva un ulteriore stimolo per i viaggiatori.
Alcuni dei membri dell’Associazione distribuivano all’entrata, materiale informativo su ciò che stava avvenendo.
Sin dal primo giorno abbiamo potuto riscontrare un forte entusiasmo da parte degli abitanti del quartiere, il cui interesse rispetto al progetto che proponevamo, è sfociato in un’adesione spontanea, una partecipazione concreta al cambiamento della stazione.
Dal gruppo ristretto che eravamo, ci siamo ritrovati a gestire una gran quantità di persone che aveva voglia di fare qualcosa per il proprio quartiere.
Siamo arrivati al giorno dell’inaugurazione, stabilito per l’11 maggio, con l’edificio decorato nella sua totalità.

Per celebrare la conclusione dei lavori volevamo creare un’atmosfera da vivere su più piani sensoriali. È stata allestita una mostra fotografica all’interno della stazione, che descriveva momenti di vita della struttura ripresi prima dell’inizio dei lavori; su una delle tante pareti decorate veniva proiettato un cortometraggio documentario girato nei mesi antecedenti Qart; una zona della stazione, ospitava un dj set; nell’edificio sono stati organizzati due rinfreschi, uno più popolare, per offrire ristoro ai viaggiatori ed ai curiosi, ed un secondo, dal tono più serio, che accoglieva i vari rappresentanti delle istituzioni che erano stati invitati a partecipare. I festeggiamenti si sono protratti fino alla chiusura della stazione.

A distanza di un anno da Qart #01, la stazione è rimasta pressoché invariata,  esempio reale di come l'arte pubblica, se permanente, possa concretamente rappresentare uno stimolo culturale ed uno nuovo modo di pensare la città.



La decorazione: il progetto e la realizzazione

Blu e Etnik hanno realizzato un progetto site specific nel quale ogni spazio della stazione è stato pensato  a se stante. I vari ambienti vedono la presenza di figure antropomorfe e prospettive che distorcono visivamente la struttura architettonica preesistente.
Blu ha lavorato sulla presenza, sull'immedesimazione, con centinaia di esseri umani apparentemente uguali, ma che piccole diversità fisiognomiche rendono unici, sfociando a volte nel surreale e nel grottesco. Da questa tipologia si è invece allontanato nella decorazione della prima rampa di scale, dove un rosso tremolante, che produce un forte impatto optical, racchiude quattro mani incrociate, dove due di queste gettano delle monete nelle altre, drammaticamente bucate. 

Etnik ha invece incastrato una decorazione composta da decine di bambini che si disegnano l'un l'altro con delle prospettive spaziali e delle zone in cui il colore crea dei design di stampo grafico. Le prospettive riescono a rimodellare le forme della stazione, proponendo al viaggiatore una visione spaesante e una continuazione immaginifica dello spazio reale.

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